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La sconfitta della paura del buio (Parte 1)

Pannelli Fotovoltaici

Aprile 6, 2018 Commenti (0) Ingegneria Energetica Tempo di Lettura:

La sconfitta della paura del buio (Parte 2)

Riprendiamo il nostro excursus riguardo l’ evoluzione della luce artificiale e delle lampade introducendo una nuova tecnologia: le lampade al LED. Se non avete ancora letto la prima parte potete farlo qui: La sconfitta della paura del buio (Parte 1).

Led

Le lampade al LED sono entrate sul mercato negli anni 2000 e presentano un’efficienza superiore al 50% rispetto alle CFL.

La tecnologia LED (Light-Emitting Diodes) rappresenta un punto di svolta nell’ evoluzione dell’ illuminazione in quanto non sfrutta più un filamento o un gas ma la generazione della luce è  ottenuta mediante semiconduttori.

Il Led è un componente elettronico che, al passaggio di una minima corrente, si accende immediatamente emettendo una luce priva di ultravioletti o infrarossi.

 

 

Il risparmio energetico è garantito rispetto a tutte le precedenti lampade appena descritte, è possibile difatti sostituire una normale lampada al neon da 40 W con un “tubo a led” (composto da quasi 300 piccoli led) che consuma non più di 17 W.

In questo caso, ipotizzando un costo dell’energia elettrica di 0,15 €/kWh e un uso medio di 6 ore al giorno, il consumo annuo con le due diverse lampade sarebbe, rispettivamente, di 87,6 kWh e di 37,2 kWh. Pertanto, il risparmio annuo nell’usare la lampada a led al posto di quella fluorescente al neon sarebbe di 50,4 kWh, e dunque di 7,5 €.

I LED generano calore, ma posseggono un involucro che è in grado di controllare il calore generato e di smaltirlo verso dissipatori esterni. La potenza usata viene così impiegata al meglio per l’illuminazione, ottimizzando l’efficienza, portando ad una temperatura media raramente sopra i 50 ° che ne consente un’ istallazione più libera (anche a contatto con materiali come il legno).

Per quanto riguarda la durata facciamo un breve confronto:

  • la vita media di una lampadina a filamento è di circa 250 giorni
  • la vita media di una lampada a scarica è di circa 5000 giorni
  • la vita media di una lampada fluorescente compatta (cfl) è di circa 3.000 giorni
  • la vita media di una lampada a led è di circa 8.333 giorni

Un ultimo aspetto fondamentale della tecnologia LED: non contiene gas nocivi alla salute o sostanze tossiche (a differenza delle fluorescenti e delle lampade a scarica).

 

L’efficienza luminosa

Un ultimo aspetto da valutare è l’ efficienza luminosa, ovvero il rapporto tra il flusso luminoso e la potenza in ingresso. La dimensione è espressa in lumen/watt.

Il Lumen luminoso è l’unità di misura del flusso luminoso (lm) ed è definito in base alla percezione soggettiva dell’ occhio umano medio. Le radiazioni come infrarosso e ultravioletto che abbiamo citato anche in precedenza non contribuiscono alla sensazione di luminosità in quanto non rientrano nella banda visibile all’ occhio umano.

 

 

Possiamo fare un breve confronto in termini di efficienza luminosa:

  • LED: fino a 120 lm/W
  • lampade ad incandescenza: 13 lm/W
  • alogene: 16 lm/W
  • fluorescenti: 50 lm/W

 

Le nostre considerazioni

In questo articolo (diviso in due parti), non abbiamo quindi visto solo l’evoluzione delle lampadine, ma una vera e propria conquista della luce da parte dell’uomo. Tuttavia, come spesso accade, quello stesso uomo, si è inebriato di questa vittoria sulle tenebre e sta producendo un inquinamento luminoso che ha effetti negativi su piante ed uccelli migratori, per non parlare dello spreco energetico che viene attuato in ogni abitazione quando troppo spesso lasciamo le luci accese.

La seguente foto notturna della terra scattata dalla Nasa ci permette di osservare meglio questo concetto.

 

 

In seguito a queste considerazioni, è quindi necessario limitare lo spreco di energia elettrica e luminosa avendo la consapevolezza di cosa significhi accendere una lampadina e di come questa rappresenti, non solo la sconfitta della paura del buio da parte dell’ uomo pre – Ottocento, ma anche l’ idea per un futuro energicamente sostenibile.

 

 

 

Fonti

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