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Orientiamoci! Determinare l’orientamento di un oggetto (parte 2)

giugno 22, 2018 Comments (0) Ingegneria, Ingegneria Civile

Hyperloop

Oggigiorno uno dei più grandi problemi delle città in cui viviamo è lo smog e per contrastare le emissioni si investe molto in progetti che possano migliorare la mobilità e la vivibilità. La soluzione a tutto ciò è il trasporto pubblico. L’Hyperloop è una nuova tipologia di trasporto pubblico a 0 emissioni che permette di coprire lunghe distanze in tempi assai brevi.

 

L’idea:

Il progetto Hyperloop è nato nel 2013 da un’intuizione di Elon Musk, il creatore di Tesla e Space X. L’idea consiste nella costruzione di speciali vagoni che si muovono all’interno di un tubo pressurizzato e levitano grazie a una combinazione di magneti posti all’esterno del treno stesso e sulle pareti della galleria. L’opportuna coordinazione dei magneti (accensione-spegnimento) permette al vagone di rimanere sollevato e di spingersi in avanti. Per migliorare l’aerodinamicità del mezzo, un compressore montato in testa a ogni convoglio aspira l’aria davanti al treno e la espelle sotto alle carrozze, così da ridurre l’attrito e contribuire alla levitazione.

Sviluppo:

Il 2016 è stato l’anno di svolta per il progetto Hyperloop in quanto le aziende hanno iniziato a chiudere accordi con diversi Paesi per dare inizio ai lavori di costruzione del tunnel. La prima a partire è stata Hyperloop One, che costruirà un tunnel che collegherà varie città del Medio Oriente: da Dubai a Doha fino ad arrivare a Riyadh. Anche in Europa si sta muovendo qualcosa grazie al progetto portato avanti da Hyperloop Transportation Technologies in Slovacchia e Repubblica Ceca.

Obiettivo:

Secondo Elon Musk, grazie a Hyperloop i treni potranno raggiungere la velocità di oltre 1200 km/h senza mettere in pericolo la vita delle persone. Negli schemi da lui presentati nel 2013, le capsule possono contenere un massimo di una trentina di persone e ospitare anche delle automobili. L’intero sistema sarebbe alimentato da pannelli fotovoltaici che permetterebbero di diminuire l’impatto ambientale. Uno dei motivi per cui portare avanti il progetto Hyperloop è sicuramente la diminuzione nell’emissione di CO2 che inquina l’aria che respiriamo. Infatti, quando Hyperloop entrerà a regime, il traffico automobilistico e aereo subirà una drastica diminuzione, soprattutto nelle tratte inferiori ai 500-600 chilometri.


Una criticità può essere quella di viaggiare all’interno di in una capsula stretta, sigillata e senza finestre, all’interno di un tunnel sigillato di acciaio, sottoposto a significative forze di accelerazione. Sarebbero probabilmente presenti elevati livelli di rumore dovuti all’aria compressa canalizzata attorno alla capsula a velocità quasi soniche. Inoltre, nonostante il tubo sia almeno inizialmente liscio, il terreno potrebbe avere degli spostamenti a causa dell’attività sismica. A velocità elevate, piccole deviazioni da un percorso rettilineo possono aumentare notevolmente gli spostamenti, e a 270 m/s di velocità, il disallineamento di un solo millimetro può provocare notevoli vibrazioni e urti tra i passeggeri. Per ridurre questi rischi, Hyperloop viaggia su piloni alti più di cinquanta metri che riescono ad attutire l’effetto della scossa di terremoto. Un’altra difficoltà, è che i passeggeri difficilmente potrebbero muoversi durante il viaggio, ad esempio per andare in bagno o per ottenere assistenza in caso di malessere. Questo va aggiunto alle questioni pratiche e logistiche su come meglio affrontare malfunzionamenti di apparecchiature, incidenti ed evacuazioni di emergenza.

 

 

Fonti:

foto: http://www.citiesofthefuture.org/

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