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Samsung presenta : il primo smartphone con 4 fotocamere

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Ottobre 16, 2018 Commenti (0) Ingegneria Informatica, News Tempo di Lettura: 8'

Huawei presenta la linea Mate 20

Oggi, a Londra, Huawei ha presentato la nuova linea di dispositivi Mate 20, tra cui il nuovo top di gamma Mate 20 Pro.

Mate 20 Pro, il flagship a tutto tondo

 

Huawei ha finalmente presentato il successore della serie Mate 10 di un anno fa, con a bordo il nuovo SoC Kirin 980. Il chip, presentato ad agosto ma solo ora reso disponibile su un dispositivo, è il primo processore per Android realizzato con un processo a 7nm, come l’A12 Bionic di Apple. Huawei promette prestazioni ed efficienza energetica migliori sia rispetto alla scorsa generazione che rispetto allo Snapdragon 845, il processore montato su praticamente tutti gli altri flagship Android del 2018. Oltre a 6.9 miliardi di transistor, viene migliorata ulteriormente la NPU (Neural Processing Unit), che permette l’utilizzo dell’AI sia per la gestione del telefono che per le fotografie.

Proprio il comparto fotografico è dove Mate 20 Pro si fa notare particolarmente: possiede 3 fotocamere posteriori Leica, come l’Huawei P20 Pro, disposte a formare un quadrato insieme al flash. A differenza del P20 Pro, che possedeva un sensore monocromatico, le fotocamere si differenziano tra di loro in base all’angolo di ripresa. Abbiamo infatti un sensore da 40MP tradizionale, uno da 20MP ad ampia apertura e un teleobiettivo 8MP. Se il comparto fotografico risulta impressionante da un punto di vista hardware, anche il software non è da meno. L’utilizzo dell’AI, infatti, permette di riconoscere il soggetto inquadrato e aggiustare automaticamente le impostazioni per un risultato ottimale.

L’AI potenzia anche il sensore frontale, da 24MP, inserito all’interno di un notch abbastanza prominente. La larghezza del notch, però, è giustificata dalla presenza di una tecnologia di riconoscimento facciale ad infrarossi analoga al FaceID di Apple. A differenza di Apple, però, lo sblocco facciale non è l’unico metodo di autenticazione: sotto lo schermo è stato infatti integrato un sensore di impronte.

La batteria, da ben 4200mAh, può essere ricaricata in fast-charging sia tramite la porta USB-C che attraverso il wireless charging. Il dispositivo si presta però anche a funzionare da power-bank wireless: presenta infatti, per la prima volta su un cellulare, la capacità di ricaricare altri dispositivi tramite wireless charging.

Il telefono è da subito disponibile con Android 9 Pie, con la skin proprietaria EMUI 9, che include, rispetto alle versioni precedenti, diverse ottimizzazioni energetiche e di performance. Ulteriormente migliorata la modalità Desktop, detta EMUI Desktop, ora utilizzabile su uno schermo esterno via wireless.

A completare il quadro per questo dispositivo sono uno schermo da 6.4 pollici OLED 2K, 6GB di RAM e una certificazione IP68 di protezione da polvere e acqua. Sarà disponibile sia con 128 che con 256 GB di memoria, espandibili fino ad 256GB con le schede proprietarie NM Card. Il prezzo di partenza sarà di 899€.

 

Mate 20, tutto schermo (o quasi)

Fratello minore del Mate 20 Pro, il Mate 20 si presenta comunque come un telefono di alto livello, con lo stesso processore Kirin 980, 4 o 6 GB di RAM e 4000mAh di batteria. La prima rinuncia sia ha dal punto di vista dello sblocco: il sensore di impronte non è sotto il vetro, ma nella tradizionale posizione posteriore, sotto la fotocamera. Manca anche lo sblocco facciale ad infrarossi, mancanza che però riduce il notch ad una semplice “goccia” contente la fotocamera frontale, sempre da 24MP.

Le 3 fotocamere posteriori sono leggermente meno capaci rispetto alla versione Pro: abbiamo un sensore da 12MP, un sensore da 16MP ad ampia apertura e un teleobiettivo da 8MP. Anche lo schermo, invece di OLED 2K, è semplicemente un LCD da 1080p, con però delle accortezze tecnologiche che gli permettono di essere molto luminoso (820 nits) pur mantenendo una buona efficienza energetica.

A differenza del fratello maggiore non ha integrato il wireless charging. In compenso, però, è dotato di jack audio. Con 128GB di memoria (sempre espandibile con le NM Card), sarà disponibile a partire da 799€ (4GB) e da 849€ (6GB).

 

Il lusso firmato Porsche

Oltre ai due modelli più tradizionali, Huawei ha presentato anche due smartphone leggermente meno ortodossi. Il primo, diretto successore del Mate RS Porsche Design, è il Porsche Design Mate 20 Rs. Si differenzia esteticamente dal Mate 20 Pro per il logo Porsche e due bande in vera pelle, colorate in accordo con il resto del dispositivo, che circondano una banda di vetro, necessaria per il wireless charging. Le uniche differenze hardware rispetto al nuovo top di gamma Huawei sono 8GB di RAM invece di 6 e la possibilità di avere anche 512GB di memoria interna. Queste differenze, ma soprattutto il design firmato, si fanno sentire nel prezzo: 1695€ (256GB) e 2095€ (512GB).

 

Mate 20 X, una gigantesca sorpresa

L’altro smartphone “a sorpresa” è stato l’Huawei Mate 20 X: con un notch a goccia simile a quella del Mate 20 ed un gigantesco display OLED da 7.2 pollici, stiamo parlando a tutti gli effetti di un phablet. Anche il resto dell’hardware risulta impressionante, con una gigantesca batteria da 5000mAh ed una tecnologia di raffreddamento avanzata che lo rendono un dispositivo adatto per il gaming. Il focus sul gaming è reso inoltre evidente dalla presentazione anche di un gamepad abbinato dotato di stick analogico, da attaccare al lato del telefono per utilizzarlo come una console. Il telefono inoltre supporta l’utilizzo di una penna dedicata, chiamata M-Pen, con 4.096 livelli di pressione.

Ha un prezzo di partenza di 899€, lo stesso del Mate 20 Pro, rispetto a cui vanta alcune caratteristiche migliori, ma altre peggiori: ha infatti una bassa certificazione contro polvere e acqua (IP53) e manca del riconoscimento facciale e del sensore di impronta sotto lo schermo. Inoltre, per quanto sia certa la sua disponibilità in Europa, non è certa quella in Italia.

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