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Ponte San Michele

Marzo 19, 2019 Commenti (2) Ingegneria, Ingegneria Civile, News Tempo di Lettura: 3'

La nuova via della seta

La nuova via della seta è uno dei progetti più ambiziosi degli ultimi decenni che vede come protagonista la Cina, che ha la necessità di espandere ulteriormente la propria economia affinchè possa raggiungere le stime di crescita economica per i prossimi anni, ovvero PIL di almeno 6.5% e aumento del PIL procapite. Per conseguire tali risultati la Cina ha avanzato un progetto colossale che attraverso una via terrestre e una via marittima mette direttamente in contatto i Paesi attraversati, con l’economia cinese. L’intera opera coinvolge almeno 60 Paesi, circa 4,4 miliardi di persone, circa il 63% della popolazione mondiale e circa il 29% del PIL mondiale. L’intera opera, secondo delle stime, costerebbe più di 1000 miliardi di dollari ed è quindi indispensabile la collaborazione tra i vari Paesi. La Cina inoltre ha proposto di creare la Banca asiatica d’investimento per le infrastrutture (AIIB), dotata di un capitale di 100 miliardi di dollari USA, di cui circa 30 mld messi dalla Cina e 45 mld da altri Paesi asiatici come Russia, India e dall’ Oceania.

Il progetto

La nuova via della seta ufficialmente prende il nome ‘One Belt One Road’, OBOR e consiste in due vie principali:

Percorso Terrestre: comprensivo di tre rotte connettendo Europa, Sud-est asiatico, Medio-Oriente

  • una delle vie terrestri parte da Xi’an, città situata nel centro del paese, e si snoda attraverso il centro dell’Asia, ossia attraverso Kazakhistan, Russia (Mosca) e dirigendosi infine nel Mar Baltico.
  • Da Xi’an inizia un secondo percorso terrestre che attraversa il Medio Oriente, nello specifico Islamabad (Pakistan), Teheran (Iran), Istanbul (Turchia).
  • Infine una terzia via parte da Kunming e attraversa il sudest asiatico, attraverso Paesi quali Tailandia e Myanmar, finendo la sua corsa a Delhi in India. In particolare una ferrovia ad alta velocità parte proprio da Kunming e si espande verso il Laos, Cambogia, Malesia, Myanmar, Singapore, Tailandia e Vietnam.

Percorso Marittimo: comprensivo di due rotte, una che giunge in Europa attraverso l’Oceano Indiano e il Mar Rosso e l’altra che raggiunge le isole pacifiche attraverso il Mar di Cina.

  • una inizia dal porto di Fuzhou e attraversa l’oceano Indiano toccando Malesia, Sri Lanka e il mar Rosso, collegando l’Europa fino a Rotterdam.
  • la seconda parte sempre da Fuzhou e arriva alle isole Pacifiche attraverso il Mar di Cina.

Il gigante asiatico ha già iniziato la costruzione di una ferrovia per il trasporto merci di 8 mila miglia che permette di connettere Yiwu a Madrid e una linea che parta da Kashgar e si diriga verso il Pakistan e successivamente verso il mare Arabico. La Cina possiede già grandi infrastrutture nel suo paese e ha la necessità di migliorare i collegamenti tra esse.

Pro e contro:

L’opera una volta ultimata creerà una rete di connessioni tra molte Nazioni con fulcro proprio la Cina, prima economia asiatica. E’ possibile riassumere i benefici in due punti principali:

  • Migliorare il dialogo governativo tra i Paesi connessi.
  • Facilitare il trasporto di persone e merci aumentando i volumi commerciali e gli scambi culturali.

Sicuramente la Cina da un progetto del genere ha solo da guadagnarci perché aumenterebbe il numero di merci esportate, di conseguenza può facilmente soddisfare l’enorme produzione interna, evitare la svalutazione della moneta nazionale e aumentare la propria potenza economica a discapito soprattutto degli USA che sono letteralmente tagliati fuori dal progetto.

C’è anche da dire che i rischi potenziali sono diversi, infatti senza un adeguato accordo economico tra i vari Paesi si rischia di avere uno squilibrio commerciale, in cui risulterebbero maggiori le importazioni di prodotti stranieri, in primis cinesi, rispetto alle esportazioni. Se ciò avvenisse la Cina diventerebbe più ricca e potente mentre gli altri Stati si impoverirebbero. Dunque solo se si raggiungeranno intese eque si potrà godere effettivamente dei benefici sopra riportati.

 

Link utili:

occhi della guerra

corriereasia

foto di: Le rotte della Nuova via della Seta (Alberto Bellotto)

immagine in evidenza

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2 Responses to La nuova via della seta

  1. Serena ha detto:

    Come studentessa della lingua e della cultura cinese ho trovato questo articolo molto interessante e informativo. Il progetto della Cina è grande e ambizioso, sono veramente curiosa di vedere come si evolverà e in che modo influirà la nuova Via della Seta nelle nostre vite una volta che e se sarà ultimata.
    Grazie mille per l’articolo!

    • Alessio Brunetti ha detto:

      Ciao Serena,
      mi fa molto piacere che l’articolo sia risultato interessante. Il progetto ha un potenziale enorme, simbolicamente potrebbe segnare un’era e si spera in senso positivo; dipende tutto dagli accordi presi tra i Paesi interessati.

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