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Marzo 31, 2019 Commenti (0) Scienza Tempo di Lettura:

L’acqua

L’acqua è vita

L’acqua è una risorsa che tutti noi utilizziamo quotidianamente, a volte in modo anche eccessivo. Questo articolo è mirato a dare una visione più ampia dello spreco di quest’ ultima, che risulta essere un tema all’apparenza semplice, ma in realtà molto complesso e che ha un interesse fondamentale per la nostra e per la sopravvivenza dell’ambiente.

Cominciamo dalle origini…

L’acqua è presente nel 97% negli oceani, 2% nelle calotte polari, 0,7% nel sottosuolo e il restante 0,3% è la somma di quella contenuta in laghi, fiumi, atmosfera, suoli e biosfera. Va detto che le uniche acque disponibili all’ uomo sono le cosiddette acque “dolci” (un  massimo del 3% del totale), che basterebbero per tutta la popolazione planetaria se fossero equamente distribuite.

Come sono distribuite?

Questo 3% è rappresentato dalle acque sotterranee (75%) e dalle quelle di superficie (25%). Questo significa che l’acqua che beviamo a casa o quella che usiamo per farci la doccia viene quasi totalmente da acque sotterranee. Non immaginiamoci fiumi sotterranei che scorrono ma acqua che permea nelle rocce e si muove tra gli interstizi fino ad arrivare alla falda sotterranea e, successivamente, torna in superficie tramite le sorgenti o viene pompata negli acquedotti per alimentare le nostre città. Sapete quanta acqua è necessaria per sostenere una città popolosa come Roma? Ebbene gli acquedotti portano circa 20000 L/sec.

E’ rinnovabile ma attenzione

Vi siete mai chiesti come mai in pieno agosto quando non piove da settimane, nei fiumi c’è comunque acqua? Sempre merito delle acque sotterranee. L’acqua di precipitazione permea nelle rocce fino ad arrivare, dopo mesi, nella falda sotterranea. Le acque di precipitazione che cadono da gennaio a maggio fanno si che d’estate ci sia sempre acqua nei fiumi. E’ una risorsa rinnovabile, ma ad una sola condizione: ciò che preleviamo per uso umano deve essere inferiore all’ acqua che viene riportata nel sottosuolo. L’acqua non viene utilizzata solo dall’ uomo ma anche dagli animali e dalle piante. Lasciarne poca a loro disposizione significa non rispettare l’ambiente!

Un primato importante

Come sapete, entrando in un supermercato si possono trovare tantissime marche diverse di casse d’acqua. L’Italia è infatti una tra le nazioni col contenuto maggiore di acque sotterranee e di sorgenti al mondo. La composizione e la qualità delle  acque sotterranee che sgorgano da queste sorgenti è tale che può essere imbottigliata e venduta subito dopo esser stata sottoposta ad un’ attento controllo. Queste analisi diventano sempre più importanti perchè l’uomo con le sue attività rischia di inquinare, soprattutto tramite fertilizzanti,  il percorso di queste acque.

Oro, argento? No acqua

 

Vi potreste chiedere cosa c’entrino materiali come oro e argento in un articolo sull’ acqua, ora ci arriviamo, permettetemi di iniziare con una domanda: qual’è la differenza tra cava e miniera? Forse verrebbe spontaneo rispondere che le cave sono solitamente situata all’ aperto mentre le miniere al chiuso. In realtà l’unica differenza fondamentale è dettata dalla risorsa che viene prelevata.

La legge prevede che serva una concessione mineraria per raccogliere risorse di lusso (oro, platino, diamanti, rame) mentre per quelli meno pregiati ci sono le cave. Eccoci arrivati, le acque sono definite minerali  (come dice anche l’etichetta) perchè per “estrarle” serve una concessione mineraria al pari dei diamanti o dell’oro.Questo aspetto ci permette di renderci conto di quanto sia pregiata questa risorsa. Viene da pensare che sprecare acqua è grave quanto sprecare un’altra risorsa di lusso, anzi più grave, l’acqua ci serve per vivere.

Le etichette

Su ogni etichetta troviamo spesso la dicitura “oligominerale” che contraddistingue quelle acque con un residuo fisso tra 50 e 500mg/l. Ovviamente ogni acqua è diuretica in quanto una volta bevuta dovrà essere espulsa ma questa dicitura indica che ha proprietà particolarmente accentuate. Il residuo fisso indica la quantità di sali minerali disciolti in acqua ed è una misurazione che si effettua pesando il contenuto dei sali minerali dopo aver fatto evaporare l’acqua a 180°C. Ci soffermeremo di più sulle etichette nei prossimi articoli, vedremo anche come comprendere quali rocce hanno influenzato l’acqua, semplicemente leggendo l’etichetta.

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